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Campagna “Nastro Rosa” 2010

Corso di Aggiornamento

Sono le 20 del 17 novembre e da poco sono uscito dall’ambulatorio della farmacia Afas di via Filzi dove, nonostante la Campagna Nastro Rosa dovesse essere limitata al solo mese di ottobre, per le numerose richieste pervenute, abbiamo stabilito di continuare per tutto il mese di novembre.

Anche se l’impegno è gravoso penso che sia una soddisfazione per la Lilt ricevere centinaia di richieste da parte delle donne che sicuramente hanno recepito il nostro messaggio di prevenzione. La Conferenza Stampa di presentazione della Campagna all’interno del Polo Unico Ospedaliero di Perugia, l’illuminazione di rosa della Fontana Maggiore e dell’ingresso dell’Ospedale, la distribuzione di materiale informativo hanno avuto sicuramente il loro forte impatto sulla popolazione.

Ma certamente l’evento che più ha contribuito a sensibilizzare le donne umbre è stato lo Spot che la Presidente della Giunta Regionale ha registrato e che è stato diffuso dai mass media locali.  La sensibilità dimostrata, come donna e come Governatrice, dalla Presidente Catiuscia Marini è un punto importante non solo come comprensione dei problemi che una donna con patologia al seno deve affrontare nel percorso della sua malattia ma anche come riconoscimento dell’attività del Volontariato: “sono quì anch’io…………passaparola” recita lo spot ed ascoltandolo ho la sensazione che è rivolto sia alla donna che al volontariato.

Era uno dei miei obiettivi quello di stabilire un rapporto costruttivo con le Istituzioni locali. La Lilt è un Ente Pubblico, anzi è l’unico Ente Pubblico, che si occupa di prevenzione oncologica e dopo i rapporti con Comune (Farmacie Afas) e Provincia (Convenzione sui diritti e la dignità del paziente oncologico) ecco l’ultimo contatto, quello con la Regione, che ci fa già ipotizzare un impegno futuro ancora più costruttivo.

Infatti dall’analisi statistica della nostra attività in questa Campagna emergono delle considerazioni a cui bisogna dare una risposta:

- l’età target della nostra campagna deve essere quella sotto a 50 e quella sopra a 70; le donne tra 50 e 70 anni infatti sono già efficacemente seguite dallo screening mammografico;

- gli approfondimenti diagnostici, per noi molto costosi, dovrebbero essere eseguiti nel Pubblico e non nel Privato; senza nulla togliere, come qualità,  ai Centri Privati ma molti Medici Volontari Lilt lavorano in strutture Pubbliche e sarebbe più semplice ed efficace seguire un unico percorso; inoltre la spesa, non indifferente, potrebbe essere riversata nel Pubblico;

-  è auspicabile che venga presa in considerazione la proposta rivolta dalla Lilt, all’Azienda Ospedaliera, di incrementare le sedute operatorie per la patologia mammaria con l’offerta di un contributo economico per gli Operatori interessati: è giusto eseguire più esami diagnostici e quindi ottenere più diagnosi precoci ma altrettanto giusto è dare una rapida risposta terapeutica.

Infine voglio esprimere soddisfazione e ringraziamento per il successo ottenuto con il Corso di Aggiornamento: “Tumori della Mammella e Unità di Senologia: ricerca, prevenzione e cura” tenutosi il 15 ottobre e che la Lilt insieme all’Università, all’Azienda Ospedaliera e alla Scuola Italiana di Senologia ha dedicato per la Campagna Nastro Rosa a Medici Specialisti, Infermieri e Studenti della Facoltà di Medicina: è giusto aggiornare e informare i Medici ma è ugualmente giusto formare le nuove generazioni che dovranno in futuro prendere il nostro posto nella lotta a questa grave e frequente malattia che colpisce la donna nel suo aspetto personale, familiare e sociale.

Prof. Antonio Rulli

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